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Tre satelliti lanciati in orbita da Plesetsk
Oggi, dal Cosmodromo di Plesetsk, è stato effettuato il lancio di un razzo vettore Rockot/Breeze-KM che ha immesso in orbita polare tre nuovi satelliti Russi. Il decollo del lanciatore è avvenuto alle 05,30 CEST dal complesso di lancio 133/3 del Poligono Artico. Si tratta del satellite civile Gonets-M e dei satelliti militari Cosmos 2467 e 2468. Gonets-M è stato costruito dalla Information Satellite Systems Reshetnev Co. Pesante circa 280 kg, esso è destinato al ricevimento, stoccaggio e ritrasmissione di messaggi personali. I satelliti Cosmos sembrano essere della serie Strela, analoga ai Gonets, ma destinata ad usi militari. Quello di oggi è il ventesimo lancio orbitale Russo del 2010. Fonte: Roscosmos
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Rinviato per maltempo il lancio della Progress M-07M
Il lancio della navicella cargo Progress M-07M, previsto per oggi alle 13,11 CEST è stato rinviato per le condizioni meteorologiche al Cosmodromo di Baikonur.
In effetti sopra la zona sono stati riscontrati forti venti che hanno sconsigliato il tentativo di lancio.
Si tratta della 39° missione di una navicella Progress verso la Stazione Spaziale, che porterà sull'avamposto orbitale circa 2500 kg di materiali vari.
La data del nuovo tentativo è stata ora stabilita per Venerdì, 10 Settembre alle 12,22:58 CEST.
L'aggancio alla ISS è ora programmato per le 13,58 CEST di Domenca prossima, 12 Settembre.
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Una medaglia negata crea scandalo in Russia
L'Agenzia spaziale Russa si e' detta indignata lo scorso martedi', dopo che il ministero della difesa ha rifiutato di conferire ad uno dei suoi cosmonauti un tributo ufficiale, la medaglia di Eroe della Russia, per la prima volta in 50 anni di voli Soyuz. Lo "scandalo di dimensioni cosmiche", come e' stato battezzato dai media locali, riguarda Maxim Surayev, rientrato in Marzo dopo una permanenza di sei mesi sull'ISS e che si e' gia' visto negare l'onoreficenza due volte e senza una motivazione, secondo quanto riferito da Alexander Vorobyov, portavoce di RosKosmos. La medaglia, tra le piu' prestigiose, e' stata conferita a quasi tutti i cosmonauti esordienti sin dai tempi di Gagarin, ed a tutti i russi che avessero volato su una Soyuz a partire dal dissolvimento dell'Unione Sovietica. Essa da anche diritto ad un alloggio, una pensione e ad agevolazioni sulle trasferte, nonche' ad un funerale di stato. E' opinione comune che questi vantaggi siano un compenso morale ed economico per i cosmonauti, che hanno uno stipendio molto inferiore rispetto ai colleghi occidentali. "L'intera comunita' cosmonautica russa e' in fermento per quanto sta accadendo, e si potrebbe arrivare allo sciopero", ha aggiunto Vorobyov, ricordando che l'Agenzia ha fatto appello al presidente Medvedev per un suo intervento. Surayev, 38 anni, e' stato il primo cosmonauta a tenere un blog sul suo periodo trascorso in orbita, zeppo di argute parodie sui tempi della guerra fredda. Ha ricevuto la solidarieta' moltissimi colleghi, tra cui il veterano Magomed Tolboyev, 59 anni, che ha suggerito di spedire nello spazio i burocrati responsabili della decisione, perche' "possano giudicare cosa fanno davvero i cosmonauti". D'altro canto, la vicenda ha innescato un ampio ripensamento a livello mediatico della figura stessa dell'astronauta: con i turisti spaziali ormai divenuti realta', ci si chiede, come ha fatto il quotidiano Nezavisimaya Gazeta, se sia ancora legittimo paragonare l'attuale routine dei voli orbitali ai tempi pionieristici (e forse piu' pericolosi) degli anni sessanta. Il giornale ha anche sottolineato come la NASA abbia raramente conferito onoreficenze analoghe: dei 400 e piu' astronauti americani, solo una piccolissima percentuale si e' spartita le 28 medaglie complessivamente attribuite. "Sembra che cio' che per gli stranieri e' solo un lavoro ed un divertimento, sia per i Russi un'impresa epica", si e' letto sul giornale. Anche Pavel Vinogradov, che ha ricevuto onori ufficiali per le numerose passeggiate spaziali di riparazione della MIR, ha rifiutato di sottoscrivere la posizione della maggior parte dei suoi colleghi, affermando che "e' finito il tempo di appuntare automaticamente una stella d'oro al petto di chiunque sia andato nello spazio."  Nella foto AFP, Surayev subito dopo l'atterraggio con la Soyuz TMA-16 fonte: AFP Mosca
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Contratto firmato tra ESA, Arianespace ed ELV per la produzione del Vega
Con l'avvicinarsi del termine della fase di sviluppo di Vega e con il volo di qualifica previsto per il 2011, due contratti sono stati siglati per permettere al progetto di passare alla fase successiva. Ieri ESA (Agenzia Spaziale Europea) ed Arianespace hanno firmato l'ordine per la produzione del primo lanciatore Vega, dopo il collaudo, come parte del contratto quadro firmato nel 2009 per i voli dimostrativi della flessibilità di Vega.
Alla stessa cerimonia, Arianespace ed ELV (European Launch Vehicle, AVIO Group) hanno concluso un contratto quadro per cinque veicoli di lancio con un ordine confermato per un veicolo di lancio. Antonio Fabrizi, Direttore ESA dei Lanciatori, Jean-Yves Le Gall, CEO di Arianespace e Francesco De Pasquale, Amministratore Delegato di ELV S.p.A., hanno firmato i contratti durante la cerimonia che si è svolta a Parigi, Francia.
"Questa firma è una pietra miliare nel programma VEGA in quanto segna la transizione dalla fase di sviluppo alla fase di utilizzo e salvaguarda la tempistica dell'ESA per le prime missioni di Vega" ha detto Antonio Fabrizi.
"Insieme all'Ariane-5 e alla Soyuz, Vega contribuirà a fornire all'Europa una gamma completa e flessibile di servizi di lancio come richiesto dalle missioni europee istituzionali e commerciali".
Lo sviluppo del lanciatore Vega è attualmente nella fase finale della campagna di collaudo presso lo spazio-porto europeo nella Guyana francese, per verificare che il sistema di lancio nel suo complesso sia pronto per essere operativo.
Il XXI secolo è iniziato con un interesse significativo per i satelliti più piccoli, in particolare per le missioni scientifiche e di osservazione della Terra. L'Europa ha sviluppato il sistema di lancio Vega per rispondere in modo adeguato alla domanda istituzionale europea e per mantenere la sua competitività sul mercato dei servizi di lancio a livello mondiale.
Vega lancerà carichi utili in orbita polare bassa (da 300 a 1500 Km). Con un'altezza di 30mt ed un diametro di 3mt, sarà in grado di piazzare in orbita carichi da 1.5 tonnellate.
Vega è un lanciatore a corpo unico con tre stadi a propulsione solida (P80, Zefiro 23 e Zefiro 9) e con uno stadio addizionale a propulsione liquida (AVUM). A differenza di molti altri piccoli lanciatori, Vega potrà portare in orbita carichi multipli. Il programma VERTA (Vega Research and Technology Accompaniment) copre un insieme di cinque missioni disegnate per dimostrare la flessibilità del sistema di lancio Vega. Con la frequenza di due lanci l'anno, il programma si propone di inserire gradualmente Vega per l'utilizzo commerciale.
Sette Paesi Membri dell'ESA hanno contribuito al programma: Italia, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia. Il capo commessa industriale di Vega è la ELV S.p.A. che è controllata al 70% da AVIO S.p.A. ed al 30% da ASI (Agenzia Spaziale Italiana).
ELV è responsabile per lo sviluppo completo e la produzione del lanciatore, la sua consegna ed integrazione sul sito di lancio. Come futuro operatore del servizio di lancio di Vega, Arianespace è invece responsabile per le operazioni di lancio.
Fonte: ESA
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KSC senza acqua, rollover rimandato
Oggi l'accesso al Kennedy Space Center è stato interdetto a chiunque, eccetto il "personale strettamente necessario alla missione", a causa di un guasto all'impianto idrico principale. Anche i numerosi impiegati e i lavoratori del KSC sono stati fermati ai cancelli di ingresso e poi mandati a casa. Ad un primo accertamento si ipotizza che il guasto sia avvenuto intorno alle 23:00 locali la scorsa notte sulla linea idrica principale che collega il Barge Canal e il Gate 2 del KSC. Attualmente in tutto il KSC è stata riscontrata la mancanza di acqua nelle tubature. Ogni attività non essenziale è stata sospesa. Pertanto, il rollover dell'orbiter Discovery, dall'OPF al VAB, è stato rinviato almeno fino a giovedì; sperando che il problema venga risolto per tempo. La mancanza di acqua costituisce un serio problema per i criteri di sicurezza del KSC, soprattutto per quanto riguarda il funzionamento dell'impianto e dei sistemi anti-incendio in un momento critico come un rollover. Discovery attualmente si trova ancora nell'OPF. AGGIORNAMENTO:Le perdite al sistema idrico potrebbero anche essere molteplici, la prima è stata individuata a est del VAB, lungo la Saturn Causeway, che corre parallela alla crawlerway. L'acqua zampilla abbondante in un fosso sul lato della strada; nella zona si trovano alcuni camion e automobili. Alcuni mezzi sono già intervenuti nell'area interessata. Sono in corso accertamenti in altre zone. Sembra, inoltre, che la Cape Canaveral Air Force Station (CCAFS) non sia affetta dal problema come anche nessuna zona all'esterno del KSC. Il Kennedy Space Center Vistor Complex è stato chiuso, ma rimane aperta la Astronaut Hall of Fame a Titusville. Al KSC ci si è accorti del problema solamente alle 5 a.m. locali, quando appunto dovevano iniziare i preparativi del rollover di Discovery, programmato per le 6:30. E' stato ammesso al KSC solo personale identificato come security, fire/rescue, operations. Il Fire Suppression Systems rimane ancora inattivo; inoltre non vi è acqua neppure nelle toilette. Fonti: SFN; NSF; Michael R. Brown (Florida Today).
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